Periodo

Febbraio - Marzo 2016

Tipo di progetto

Ambiente
Salute

Territorio

Isola d'Elba

Partner

Slow Food
Chef Alvaro Claudi

Finanziamento

Privato

Stato

Concluso

Abstract:

Negli ultimi anni, la crescente attenzione per la salute alimentare sembra aver portato, prevalentemente, nella direzione di acquisire consapevolezza sui cibi, la loro provenienza e la loro genuinità. Tuttavia, la salute alimentare comprende anche la costruzione di quegli aspetti relazionali e di quegli stili di vita che possono configurarsi come “sostenibili”: a livello collettivo come prevenzione degli sprechi e modulazione dell’impatto sull’ambiente; a livello individuale come opportunità di riscoprire il pasto come momento di incontro e come attività creativa ma responsabile.

L’attenzione all’ambiente non è soltanto attenzione etica, ma si configura anche come capacità di essere in relazione con il proprio territorio, con quello che offre, con i prodotti caratteristici e quindi provenienti dalle coltivazioni locali. La conoscenza delle risorse del territorio e la consapevolezza alimentare passano anche dalla capacità di attingere a queste risorse e valorizzarle attraverso il consumo.

Questa attenzione è in stretta relazione con la quotidianità domestica che ruota intorno al cibo, spesso caratterizzata dalla “fretta” e dalla produzione di sprechi. Per fretta si intende: da un lato l’impossibilità di consumare un pasto elaborato e di farlo insieme attorno al tavolo, preferendo cibi pronti, precotti o acquistati al fast food; dall’altro l’impossibilità dell’attendere la stagionalità dei diversi prodotti. Di conseguenza, nell’abitudine ad avere tutto e sempre, ciò che non viene consumato, o meglio ciò che non si è in grado di impiegare nella preparazione del pasto, viene buttato. Questo insieme di stili alimentari non comportano solo uno spreco di cibo, ma anche uno spreco di opportunità di apprendere in maniera creativa a prendersi cura di sé e degli altri.

Il progetto si è proposto proprio di offrire, attraverso l’orientamento e l’insegnamento di esperti, delle competenze nel riuso alimentare: ovvero nella pratica di riutilizzare gli avanzi o le materie prime rimaste in casa per preparare un pasto.

La finalità generale è stata, in primo luogo, quella di promuovere, attraverso un laboratorio di cucina, una cultura del riuso, come valore per uno stile di vita sostenibile: che sostenga, quindi, la salute alimentare, la responsabilità nei confronti dell’ambiente e le relazioni.

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